Cosa è cambiato dal 1° gennaio 2025 per le caldaie a gas

Con la Legge di Bilancio 2025, l’Italia ha recepito la Direttiva Europea Case Green (EPBD) eliminando gli incentivi fiscali per l’installazione di caldaie a gas autonome. È una svolta importante per il settore del riscaldamento: dal 2025 chi installa una caldaia a gas — anche a condensazione — non può più accedere al Bonus Ristrutturazione al 50% né all’Ecobonus al 65% per quell’intervento specifico.

Questo non significa che le caldaie a gas siano vietate. Chi ha già una caldaia a gas in casa non è obbligato a sostituirla. Il divieto di installazione riguarderà le nuove caldaie autonome a combustibili fossili solo a partire dal 2040, secondo gli obiettivi europei. Quello che è cambiato è che installarle non conviene più come prima — senza incentivi, il costo rimane interamente a carico del proprietario o del condominio.

Procedura di infrazione europea contro l’Italia

A novembre 2025 la Commissione Europea ha aperto una procedura di infrazione contro l’Italia, dichiarando che il nostro paese non ha “pienamente attuato l’eliminazione graduale degli incentivi finanziari per l’installazione di caldaie autonome a combustibili fossili”. Questo potrebbe portare a ulteriori restrizioni nei prossimi mesi.

Cosa rimane incentivato nel 2026

Non tutto è stato eliminato. La nuova normativa mantiene e in alcuni casi rafforza gli incentivi per le soluzioni di riscaldamento alternative e ibride. Ecco il quadro aggiornato:

Non più incentivato

  • Caldaia a gas autonoma (anche a condensazione)
  • Caldaia a GPL autonoma
  • Caldaia a gasolio
  • Qualsiasi impianto alimentato esclusivamente a combustibili fossili

Ancora incentivato

  • Pompe di calore aria-acqua
  • Sistemi ibridi (caldaia + pompa di calore)
  • Impianti solari termici
  • Teleriscaldamento da fonti rinnovabili
  • Conto Termico 3.0 (rimborso diretto entro mesi)

In particolare, il Conto Termico 3.0 — entrato in vigore il 25 dicembre 2025 con il Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025 — è diventato lo strumento principale per incentivare la transizione. A differenza delle detrazioni IRPEF che si recuperano in 10 anni, il Conto Termico offre un rimborso diretto sul conto corrente entro pochi mesi dalla fine dei lavori, coprendo fino al 65% della spesa per pompe di calore e sistemi ibridi.

Le date chiave da conoscere

Data Cosa cambia Stato
1° gennaio 2025 Stop agli incentivi fiscali per caldaie a gas autonome (Bonus Ristrutturazione e Ecobonus) In vigore
25 dicembre 2025 Conto Termico 3.0 operativo — rimborso diretto per pompe di calore e sistemi ibridi Attivo
29 maggio 2026 Termine per l’Italia per il recepimento formale della Direttiva Case Green — possibili ulteriori restrizioni In arrivo
2026 Ecobonus scende al 36% per le prime case (dal 50% del 2025) per gli interventi ancora agevolabili In arrivo
2040 Divieto di installazione di nuove caldaie autonome a combustibili fossili in tutta Europa Futuro

Le alternative alla caldaia a gas per i condomini

Se devi sostituire la caldaia condominiale a Monza e Brianza, le opzioni incentivate sono principalmente tre. Ognuna ha caratteristiche diverse e si adatta a situazioni impiantistiche differenti:

Pompa di calore aria-acqua

La soluzione più incentivata dal Conto Termico 3.0. Produce calore utilizzando l’energia dell’aria esterna. Molto efficiente ma richiede una ristrutturazione dell’impianto di distribuzione (ideale con pannelli radianti o fancoil). Incentivo: fino al 65% con Conto Termico.

Sistema ibrido caldaia + pompa di calore

La soluzione più indicata per i condomini con impianti esistenti a radiatori. La pompa di calore gestisce il riscaldamento nei periodi miti, la caldaia interviene nelle giornate più fredde. Compatibile con la maggior parte degli impianti esistenti senza grandi lavori.

Solare termico integrato

Pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria, integrati con un sistema di backup. Riduce significativamente i consumi per l’ACS condominiale. Incentivato con Conto Termico e detrazioni fiscali.

Teleriscaldamento

Dove disponibile — come in alcune zone di Monza e della Brianza — il collegamento alla rete di teleriscaldamento elimina completamente l’impianto termico condominiale. Soluzione definitiva ma non disponibile ovunque.

Quale soluzione scegliere per il tuo condominio?

Non esiste una risposta valida per tutti. Dipende dall’anno di costruzione dell’edificio, dal tipo di impianto di distribuzione esistente (radiatori, fancoil, pannelli), dalla potenza termica necessaria e dal budget disponibile. Il sopralluogo tecnico è il primo passo indispensabile per una valutazione corretta.

Cosa fare se hai un condominio a Monza e Brianza

Per gli amministratori di condominio a Monza e Brianza, la situazione richiede una valutazione attenta. Se la centrale termica condominiale è vecchia e va verso la sostituzione, questo è il momento giusto per valutare le alternative incentivate — prima che la finestra degli incentivi si chiuda ulteriormente.

Le azioni concrete da fare oggi:

  • Valutazione dello stato della centrale termica — quanti anni ha, quando è prevista la sostituzione, qual è il rendimento attuale
  • Sopralluogo tecnico per valutare la compatibilità dell’impianto di distribuzione con le soluzioni alternative
  • Analisi dei consumi storici per stimare il risparmio ottenibile con una pompa di calore o un sistema ibrido
  • Delibera assembleare — la sostituzione della centrale termica è un intervento straordinario che richiede l’approvazione dell’assemblea con la maggioranza prevista dal codice civile
  • Accesso al Conto Termico 3.0 — la pratica deve essere presentata prima dell’inizio dei lavori tramite il portale GSE

Caldaia a gas ancora funzionante: cosa fare

Se la centrale termica condominiale funziona ancora bene, non c’è nessun obbligo di sostituirla. L’importante è mantenerla in perfetta efficienza con la manutenzione annuale obbligatoria e la verifica del rendimento. Quando arriverà il momento della sostituzione, le alternative incentivate saranno la scelta più conveniente.

Come possiamo aiutarti a Monza e Brianza

Termoidraulica Terlizzi segue amministratori di condominio e privati su tutto il territorio di Monza e Brianza per la valutazione, progettazione e installazione di impianti termici. Siamo in grado di gestire l’intero processo: dal sopralluogo iniziale alla pratica per il Conto Termico, dall’installazione alla manutenzione programmata.

  • Sopralluogo e analisi tecnica della centrale termica esistente
  • Progettazione del nuovo impianto — pompa di calore, sistema ibrido o soluzione personalizzata
  • Installazione certificata con tutti i marchi leader: Viessmann, Carrier, Vaillant, Riello
  • Supporto per il Conto Termico 3.0 e tutta la documentazione necessaria
  • Contratto di manutenzione con telecontrollo della centrale termica
  • Terzo responsabile per impianti termici condominiali

Operiamo su Monza, Cinisello Balsamo, Desio, Lissone, Seregno, Vimercate, Sesto San Giovanni, Muggiò, Nova Milanese, Arcore, Carate Brianza, Merate, Besana in Brianza, Cesano Maderno, Brugherio, Concorezzo, Agrate Brianza, Villasanta e tutta la provincia. Leggi anche il nostro approfondimento sul rischio legionella nei condomini e sul risanamento canne fumarie.

Devi sostituire la centrale termica condominiale?

Contattaci per un sopralluogo. Valutiamo la situazione, ti proponiamo la soluzione più adatta e ti guidiamo nell’accesso agli incentivi disponibili.

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